regi 300x123 

Docenti | Famiglie

 

Visite: 294

 

tema

 

Oggi, 02 maggio 2022, la squadra di pallamano della Scuola secondaria di primo grado “I.C. Piazza Winckelmann” ha affrontato la partita finale di un competizione scolastica di pallamano ed ha ricevuto il premio finale.

La nostra scuola, allenata dal Prof. Gualtiero De Moja, ha sfidato la Scuola secondaria di primo grado “Flavioni” di Civitavecchia. Il torneo è stato strutturato in tre incontri: i primi due si sono tenuti con la scuola di Civitavecchia e nell’ultimo, che avrà luogo il 12 maggio, la “Winckelmann” affronterà una scuola di Laurentina.

Il primo incontro si è svolto il 22 aprile 2022 nella scuola “Flavioni”, abbiamo giocato due turni e purtroppo abbiamo perso. Il loro campo era molto più grande del nostro e di conseguenza si erano stabilite regole nuove, di cui noi non eravamo a conoscenza. Inoltre le giocatrici della squadra di Civitavecchia sono molto forti, infatti alcune di loro giocano nella nazionale di pallamano under 16. Nonostante lo svantaggio, anche noi siamo riusciti a tenere alta la competizione e ad affrontare degnamente gli avversari.

La finale si è svolta invece oggi 02 maggio. Sono molto contenta di essere entrata a far parte della squadra nel ruolo di portiere perché in passato non avevo un buon rapporto con lo sport. Ora, invece, spronata dalle mie amiche e dal professore, mi sono appassionata a questa disciplina. Tra noi ragazze della squadra sta crescendo una bellissima amicizia che non solo ci lega al di fuori della competizione ma ci rende imbattibili anche in campo.

Anche i ragazzi erano molto carichi e ottimisti. Stamattina, arrivati in campo, eravamo tutti emozionati: questa era la partita decisiva che avrebbe cambiato le sorti della nostra scuola! Il professore cercava di dissimulare il suo nervosismo ma dal viso si poteva capire che ci teneva ed era veramente ansioso.

In un primo momento abbiamo sistemato il campo esterno in modo da rendere sicura la partita, il professore ha portato due casse per la musica e ci siamo poi riscaldati a ritmo di essa. Le due squadre, quella maschile e quella femminile, si sono divise ciascuna in due gruppi con i nomi della nostra scuola: la prima è stata soprannominata “Lanciani” e la seconda “Winckelmann”. Per allenarci abbiamo fatto alcune partite tra di noi e dopo queste sono arrivate le squadre avversarie che a loro volta si sono allenate.

Finito il riscaldamento, è iniziata la competizione. Eravamo tutti affiatati perché ogni partita era imprevedibile, ma ognuno di noi si è impegnato per dare il massimo. All’inizio eravamo dubbiosi perché i risultati non erano dalla nostra parte ma siamo riusciti a ribaltare totalmente la situazione quando nell’ultima partita abbiamo vinto con un punteggio molto alto, battendo gli avversari con dieci punti di distacco. Durante l’ultima partita il professore ci ha spiegato che nel momento di debolezza delle avversarie dobbiamo agire e colpire il nemico e noi, dopo averne preso atto, abbiamo messo in pratica il suo consiglio.

Un goal dopo l’altro, si sentivano i ragazzi urlare i nostri nomi con felicità. Devo ammettere che siamo state tutte veramente bravissime: c’è stata una buona difesa, un buon attacco e una buona capacità di coordinarsi e, ovviamente, un ottimo portiere. Quando si è sentito il fischio finale abbiamo tirato un urlo e ci siamo tutte abbracciate ripetendo il nome della scuola: dopo tanta fatica finalmente siamo state ripagate con la vittoria della migliore squadra di pallamano.

Le ragazze di Civitavecchia sono rimaste male ma, come lo sport insegna, bisogna accettare una sconfitta per crescere ed è giusto saper riconoscere la bravura dell’avversario: infatti ci hanno addirittura chiesto una rivincita! La vittoria è stata doppia perché anche i ragazzi hanno primeggiato sull’altra squadra. Eravamo molto contenti e ci sentivamo importanti perché molte classi della scuola sono venute a vederci.

Il merito della vittoria, naturalmente, non va solo a noi ma anche al nostro grande professore che, con inesauribile pazienza, ci ha allenato giorno dopo giorno e ci ha fatto crescere non solo sul campo sportivo ma anche su quello personale, trasmettendoci l’insegnamento che lo sport non deve diventare un’occasione di rivalità o di pregiudizio ma può essere vissuto come un’esperienza di amicizia, rispetto e collaborazione.

Mi sento privilegiata per aver avuto questa grande opportunità. Le nostre avventure sportive alla “Winckelmann” non sono ancora finite perché ci aspetta a breve un’altra sfida e sono orgogliosa di poterla vivere insieme alla mia squadra.




Carolina Caligiuri

Torna su